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ITALIA E I PRODOTTI LEADER OLTRECONFINE

Innovativa, versatile, creativa, reattiva, competitiva e vincente questa  è l’Italia del Made in Italy, moda, artigianato, arredamento, design, cibo, come anche macchinari e manifattura in senso stretto. Così la descrive il rapporto I.T.A.L.I.A. di Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison. Lo studio valorizza la capacità italiana di imporsi sui mercati esteri e di resistere alla crisi, e lo fa puntando sull’Indice Fortis-Corradini (IFC) delle eccellenze competitive nel commercio internazionale. Questo indicatore esalta il saldo commerciale per singolo prodotto e fotografa il peso del Made in Italy nei mercati esteri. E così si mette l’accento sul fatto che l’Italia possa contare su circa mille prodotti con un saldo commerciale attivo da record. Fanno meglio di lei soltanto Cina, Germania e Stati Uniti.

Per il futuro, dunque, il Made in Italy deve conservare le proprie caratteristiche di gusto estetico, qualità tecnica, autenticità e differenziazione del prodotto. Produzioni radicate in Italia e innovazione costante per andare incontro alle esigenze del mercato.

In più secondo questo studio sono due le direttrici da seguire per rendere matura la vocazione esportatrice del paese: da una parte lo sviluppo di un sistema imprenditoriale orientato ad ampliare le partnership commerciali; dall’altra una maggiore qualità dei canali di vendita per rinforzare il carattere distintivo del Made in Italy. Senza dimenticare la necessità di rafforzare le relazioni orientate alla promozione dei prodotti italiani in quegli Stati dove risultano più critiche.

Si conferma così l’anima esportatrice del Belpaese, che figura nelle classifiche internazionali come uno dei cinque paesi al mondo che vanta un surplus manifatturiero sopra i cento miliardi di dollari, con un export cresciuto tra il 2010 e il 2014 di oltre il 18%, a quota 382 miliardi. E si conferma, al contempo, l’ottima fama di cui gode quando si parla di qualità e valore aggiunto dei prodotti.

Due gli indicatori citati tra gli altri: il sondaggio Ipsos che rivela come l’80% degli statunitensi e dei cinesi riconosca nel Made in Italy un grande valore; e ancora, i dati sulle ricerche in Google per prodotti made in Italy, ricerche cresciute dal 2011 al 2014 del 22 per cento.