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CULTURA E INVESTIMENTI: ECCO COME IL GIAPPONE CRESCE IN ITALIA

 

Il profilo e il ruolo del Giappone in Italia sono in una fase di visibile crescita sia sul piano immateriale sia in termini piu’ concreti: in termini culturali, il “Cool Japan” proietta sempre più la sua influenza sul gusto italiano ed europeo, mentre gli investimenti diretti della Corporate Japan fanno registrare le maggiori operazioni della storia.

Cultura. Se in passato si pensava al Giappone soprattutto per l’high-tech e per le automobili, oggi sono i settori più legati all’estetica e alla creatività espressiva a rifarsi alle sue suggestioni, senza contare il fatto che il Giappone insieme all’Italia, si sta affermando sempre più anche come meta turistica ed enogastronomica.

Anche il gusto italiano ed europeo si è trasformato nell’ultimo ventennio assorbendo poco alla volta elementi della cultura giapponese.  Per chi voglia percepire il crescente influsso della cultura giapponese nel nostro Paese: la mostra “Double Impact” che si apre a Milano, ai Chiostri dell’Umanitaria in via San Barbaba, sabato 12 settembre potrebbe essere un ottima occasione.

Un progetto che, sottolineano i promotori, vuol essere un tributo alla creatività giapponese esplorando la sua influenza su tanti oggetti che fanno parte del nostro stile di vita quotidiano. Double Impact  propone una selezione di oggetti che illustra, attraverso accoppiate complementari, un paragone tra quanto ci arriva originariamente dal Giappone e il risultato della sua evoluzione attraverso la percezione e la rielaborazione del gusto italiano grazie al lavoro di stilisti, designer, chef ecc. Antiche silografie e incisioni su legno diventano decorazioni d’interni, calzature e abiti tradizionali come geta e kimoni sono reinterpretate da designer e stilisti a calcare le passerelle delle settimane della moda, ideogrammi diventano decorazioni per stoffe, borse ma anche automobili, T-shirt e gioielli per la semplice bellezza estetica del segno, mentre il sushi ispira nuove modalità di fruizione del cibo come il finger food. Un evento, insomma, che vuole dare una visione innovativa di un fenomeno mondiale dei nostri tempi:  un modo per dare visibilità e apprezzare quegli elementi della cultura giapponese che, spesso senza che ne siamo del tutto consapevoli, sono diventati parte della nostra vita e soprattutto del nostro gusto in uno scambio quanto mai fruttuoso per entrambi gli attori coinvolti.

Investimenti. La presenza giapponese in Italia sta registrando un salto di qualita’ e dimensionale anche in termini piu’ concreti, ossia sul piano degli investimenti diretti. Stanno infatti per essere finalizzate le due maggiori operazioni di M&A del genere: quella con cui Hitachi sta rilevando Ansaldo STS e AnsaldoBreda e quella con cui Mitsubishi Electric conquistera’ a breve i condizionatori DeLclima dalla DeLonghi. Il punto sui rapporti economici bilaterali sara’ fatto in autunno al meeting plenario dell’Italy-Japan Business Group che si terra’ a Sendai, nel Giappone settentrionale. Intanto la possibilità di sviluppare nuovi investimenti in Italia, anche alla luce del recente viaggio in Giappone del premier Matteo Renzi, questa settimana è stata al centro di una riunione presso la sede della Fondazione Italia Giappone alla Farnesina, con una numerosa delegazione di imprenditori giapponesi della Prefettura di Saitama, uno dei più importanti poli produttivi, vicino a Tokyo. Gli imprenditori giapponesi hanno dimostrato molto interesse al programma di agevolazioni che il Governo italiano intende porre in essere – già con la presentazione della prossima legge di stabilità – per favorire l’ampliamento degli investimenti esteri in Italia.